lunedì 15 giugno 2015

Danze della pioggia cristiane

di Rodica Vasile

I preti moldavi invocano la pioggia nelle preghiere, un giorno prima dalle abbondanti precipitazioni preannunciate dai meteorologi.
La siccità delle ultime settimane ha indotto i vertici del vescovato Moldavo e della Bucovina a mandare una circolare chiedendo ai preti di recitare “preghiere specifiche per invocare la pioggia, durante la messa di domenica 13 giugno”.

E' stato chiesto altresì che “specialmente nelle zone rurali siano fatte le processioni con le reliquie affinché Dio mandi l’acqua benedetta in terra.”
Tutto ciò non prima di guardare in tempo e con attenzione le previsioni meteo. Infatti, secondo la prognosi meteo del sito accuweathwer.com, per le giornate di 14 e 15 giugno, per quella zona sono previsti temporali con precipitazioni abbondanti.
Speriamo nessuno reciti un paio di preghiere di troppo…

mercoledì 10 giugno 2015

La bufala di Medjugorje continua…

di Laura Fezia

Tutti i quotidiani, cartacei e online, riportano la notizia secondo la quale il papa avrebbe sconfessato Medjugorje: ciò non corrisponde del tutto a verità. Da buon gesuita, Ciccio 1° ha detto e non detto, ha parlato genericamente di “veggenti” senza mai citare, in particolare, quelli della Bosnia-Erzegovina, adducendo argomenti che per noi eretici/miscredenti hanno il sapore della scoperta dell’acqua calda (non avevamo bisogno che arrivasse lui a dire che una “madonna” che appare a comando in ore e luoghi prestabiliti, o invia lettere e, aggiungo io, messaggi che sembrano lezioncine di catechismo anni ’50, puzza di bufala lontano chilometri). Ma le cose per far calare definitivamente il sipario sulla truffa del secolo (scorso e attuale) non sono così semplici. Non basta, infatti, un’omelia pontificia per riconoscere o non riconoscere un’apparizione (presunta) mariana: occorre un documento ufficiale stilato dal Sant’Uffizio (pardon: ora si chiama “Congregazione per la dottrina della Fede”) che dichiari il canonico «Constat (o Non constat) de supernaturalitate» ossia il riconoscimento, da parte di santaromanachiesa, che si tratta o non si tratta di un fatto soprannaturale. Arriverà, non arriverà e da cosa dipenderà? Da quanta parte della torta l’organizzazione capitanata dai veggenti sarà disposta a dividere con la Chiesa cattolica: quello di Medjugorje è un affare che rende miliardi. In quest’ottica, l’omelia del papa mi sembra tanto un avvertimento: per il momento non li ha nominati, ha solo descritto una situazione che assomiglia perfettamente a ciò che avviene in Bosnia-Erzegovina. però potrebbe sempre farlo in seguito.... a buon intenditor....
Di certo, i bravi cattolici, soprattutto coloro che avevano già prenotato un viaggetto per andare a vedere la madonna e le due veggenti che con lei continuano ad avere il filo diretto (SOB!!!), da stamattina vivranno nel dubbio: dare retta al tanto osannato papa Francesco o ai tour operator della spiritualità?
Se mai la Congregazione per la dottrina della Fede dichiarerà il «Non constat de supernaturalitate», il business dei pellegrinaggi crollerà: rimarrà uno zoccolo duro di fanatici, ma quei pochi non faranno cassa… a meno che i veggenti, maestri nell’arte dell’intortare la gente, non tirino fuori qualche coniglio dal cilindro: non dimentichiamo che ci sono pur sempre 10 segreti da rivelare e che la "madonna" ha detto (non ricordo l’anno, ma era ancora vivo Wojtyłasantosubito) che quando smetterà di apparire a Medjugorje, inizieranno a manifestarsi segni, ammonimenti e compagnia cantante, preludio della fine del mondo e dell’ira di Dio!
Il sipario su Medjugorje non è ancora calato: ci aspetta una lunga stagione di altri, più strabilianti effetti speciali, che faranno accorrere folle oceaniche sulla collina del Podbrdo o in altro luogo a scelta dei veggenti a seconda della convenienza del momento.

Laura Fezia è nata, vive e lavora a Torino, dove da più di trent’anni si interessa e si occupa della divulgazione delle tematiche acquariane. Studiosa del “mistero”, amante degli animali, della sua "magica" città e di cronaca giudiziaria, scrittrice e insegnante di tecniche per il riequilibrio energetico, è impegnata nel diffondere l’autentico significato dell’Età dell’Acquario, liberandolo dalle troppe esasperazioni e dagli innumerevoli fanatismi che sempre più spesso creano situazioni di pericolosa disinformazione.
Autrice di numerosi libri, l'ultimo dei quali è IL GIRO DI TORINO IN 501 LUOGHI (Newton Compton, 2014), non una tradizionale guida turistica, ma un prezioso alleato che accompagnerà in un giro un po’ insolito chi desidera visitare la città e, oltre alla Storia, sia nota, sia sconosciuta, coglierne i colori, le vibrazioni, le sfaccettature per comprenderne la grande anima, quella che la sorprendente Torino rivela solo a chi impara ad amarla