lunedì 20 aprile 2015



Questa destra “cristiana” che ci impoverisce.
Caccia al “mi piace” su Facebook

di Ilaria Del Grasso

Io, poi, questa Destra politica non la capisco proprio, scusate…
Notoriamente i partiti di destra si preoccupano di politiche aziendali e famiglie ricche. Questo si sa. Di certo, il problema della destra non sono affatto i diritti dei lavoratori -se non, al massimo, quando può ridurglieli-, non riuscendo a “capacitarsi” (lo sanno benissimo, ma fanno finta di nulla) che è proprio la politica, in generale, il peso maggiore che grava sulle aziende e non di certo lo stipendio dell’operaio o dell’impiegato. Oppure la destra politica si avvicina al mondo del lavoro subordinato quando deve comprare voti; trovare un’occupazione a un disperato “presso l’amico” industriale, poi, mi fa guadagnare un consenso a vita.
Questa cosa “strana” di migliaia di “mi piace” sui politici (anche in regione) e sulle loro famiglie potete trovarla nei social network anche quando postano una “puzzetta”. È il coro degli assetati che “hanno bevuto grazie a...”, che non velatamente mostrano tutta la sua “riconoscenza” (è un modo di “leccare il culo” con il pc).
Confindustria o Confartigianato, di certo, non riuniranno mai -statene certi- i loro iscritti in una generale sommossa post-industriale per fare in modo che più nessuno paghi le tasse. E quando mai! Come potrebbe? Chi è, poi, che riesce a lavorare senza un appalto “politico”? Senza un lavoro “con gara”? La politica fa e la politica toglie. E, oltre a toglierti la libertà di scelta, ti chiede anche la mazzetta per lavorare in quell’appalto (o di far lavorare un amico nella tua ditta, visto che “ti ha aiutato prima”).
Bene. Mi sembra che il quadro generale “fili”.
Ora, mi chiedo perchè ‘sti “politici di destra” si preoccupino così tanto di quello che dice il Papa, che è il maggiore sponsor della “povertà sotto casa tua” (la nostra, perchè lui e la sua corte vivono arroccati in un palazzo e, se gli altri muoiono, “chissene”).
Voglio dire: perchè non hai più “spirito di carità” verso la famiglia che sta male, a basso reddito, o verso il poveraccio del “tuo condominio italiano”?
L’operario italiano, il cassiere, l’impiegato... se pagato di più, compra di più e l’economia si risana.
E anche la commessa non fa la spesa al discount.
Magari, con il tempo, quella commessa, la borsa da 2000 euro te la compra anche lei, nel tuo negozio di marchio. E non sempre lo snob che viene dalla Russia o da Dubai, con il portafoglio pieno di soldi e la puzza sotto il naso, oppure il figlio di papà sotto casa. Raro, ma ancora colonna salda della nostra ignoranza come genitori.
Che ce ne frega dell’armeno, dell’ebreo, del cristiano che rompe i coglioni al musulmano facendo concorrenza religiosa a “casa sua” e si lamenta se poi gli arriva una bomba? Che cosa gliene frega?
Ve lo ricordate, vero, che in Vaticano c’è una Banca? Ve lo ricordate, vero, che i “preti” mantengono i vostri segreti, anche se uccidete o derubate qualcuno? Ve lo ricordate che il sistema chiesa vive di “oboli”, offerte spontanee e ingenti finanziamenti dello Stato Italiano con il “nostro culo di lavoratori”?
Bene. Fatevelo tatuare. E quando entrate a far parte di un partito, chiedete LAICITA'. Così la smetteremo di finanziare guerre sociali e “fancazzisti” al governo. E anche le famigliole del Mulino Bianco, che piazzano i figli in consiglio comunale come se noi, lo stato, fossimo la loro “azienda”, la loro “grande famiglia” su cui attaccarsi come parassiti...Magari non smetterete di andare a messa, neanche di mettere “mi piace” sul politico che qualche anno fa “vi ha dato un lavoro”. Ma magari smetteremo di piangere perchè ci stiamo impoverendo di tutto e non costringeremo nessuno a dire “dategli le brioche” quando ci verrà voglia di andare a casa di un politico arricchito e “tagliargli la testa”.

Ilaria Del Grasso #Boccaccia

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